Premio Asimov - X edizione
La studentessa El Gallad Raghda è tra i protagonisti del Premio Asimov!
La studentessa El Gallad Raghda della classe 4A si è distinta a livello regionale per la sua sensibilità, capacità critica e passione per la cultura scientifica. Il suo lavoro è stato selezionato tra le migliori recensioni del libro “Più in alto degli dèi”, di Marco Crescenzi.
Congratulazioni alla studentessa e ai suoi docenti!
La recensione dell’alunna El Gallad Raghda
"Con rigore scientifico e perfetta comprensibilità Marco Crescenzi supera il pregiudizio antropocentrico: si è sempre creduto che l’essere umano fosse alla pari, se non superiore alle altre specie per via della sua intelligenza, tuttavia questa non porta sempre così grandi vantaggi, senza la tecnologia l’uomo sarebbe un animale alquanto fragile. Diverse ricerche hanno dimostrato che la specie umana è infatti maggiormente predisposta ai tumori rispetto ad altri animali e ne risente più gravemente; moltissime specie hanno l’abilità di riprodurre qualunque parte del loro corpo e di riparare qualunque ferita che non sia mortale, mentre l’essere umano è geneticamente più debole. Per quanto riguarda la senilità, grande mistero della biologia, il modo di invecchiare della nostra specie si colloca all’estremo più sfavorevole della vasta gamma di possibilità di completamento del ciclo vitale, l’invecchiamento per l’appunto non cambia la qualità della vita nello stesso modo in tutti gli animali. L’autore evidenzia in tal modo come l’essere umano non sia una macchina biologica perfetta, anzi è piena di errori e debolezze, pertanto illustra la possibilità di potenziare la nostra essenza biologica con la genetica molecolare. A seguito di esperimenti svolti su alcune specie da laboratorio, si è giunti alla conclusione che è possibile intervenire sul genoma umano in modo da modificare in meglio le sue caratteristiche biologiche: incrementare la forza, la resistenza alle patologie e all’ambiente, la longevità e le capacità cerebrali, come la memoria; arrivando così “Più in alto degli dèi”. Il testo non si limita solo a presentare i progressi della genetica, ma invita il lettore a interrogarsi sulle conseguenze etiche e i rischi fisici. Da una parte si arriverebbe a creare superuomini, ma dall’altra bisogna considerare l’irreversibilità delle modifiche genetiche e gli effetti collaterali, come l’introduzione di altre mutazioni non pianificate, e non si possono trascurare le implicazioni di una società in cui l’ingegneria genetica diventi la norma. Si tratta quindi di un testo che non solo informa, ma stimola una profonda riflessione, lasciando il lettore con una nuova consapevolezza sulle sfide che il progresso scientifico porta con sé."